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Le umili meraviglie: abitare il “quasi niente” per ritrovare la speranza

Martedì 28 sera si è tenuto l’incontro con don Luigi Verdi, fondatore della Fraternità di Romena, dal titolo evocativo “Le umili meraviglie”. Un dialogo profondo che ha tracciato una via per affrontare la complessità del presente, partendo non dalla forza, ma dalla consapevolezza della nostra fragilità.Citando don Primo Mazzolari, don Luigi ha ricordato l’imperativo di “mettere la tenda dell’amore accanto a quella dell’odio”. Non si tratta di un ingenuo pacifismo, ma del richiamo evangelico più radicale: amare i nemici. In questo contesto, l’indignazione non deve esaurirsi in una protesta sterile, ma deve trasformarsi in azione creativa. Indignarsi significa creare un’alternativa, proprio come l’esperienza di Villa Pettini, dove il futuro non è un’ombra che spaventa, ma una voce che chiama.Il monito è chiaro: “Esci!”. Chiudersi in se stessi, nei propri timori o nel passato, porta inevitabilmente alla malattia dell’anima. Don Luigi sottolinea come siamo chiamati a guardare avanti, con la consapevolezza che spesso il meglio germoglia proprio dai nostri momenti peggiori. Anche nei passaggi più oscuri, la vita non ci ha mai fatto mancare “un pezzo di pane e un angelo accanto”, segni discreti di una provvidenza che non urla ma sostiene. La parola chiave di questo cammino è “ricomincio”. Se è vero che la vita può apparire immutabile nei suoi ritmi e nelle sue fatiche, l’unica vera rivoluzione possibile risiede nel nostro modo di guardarla. Don Luigi ha invitato a riscoprire il valore del “quasi niente”. Spesso sottovalutiamo ciò che possediamo perché ci sembra poco, ma è proprio in quel piccolo margine che si nasconde il sacro. “Quasi niente sono le lacrime che indicano quanta bellezza e quanta verità abitino nella nostra fragilità.” Incontrare le “umili meraviglie” significa, in fondo, smettere di cercare la perfezione e iniziare a onorare la vita per ciò che è: un mosaico di frammenti preziosi che, se guardati con amore, svelano un orizzonte di inattesa speranza.