Villa Pettini

Dove si coltiva la spiritualità, l’accoglienza, l’ecologia integrale 

Chi siamo

Villa Pettini è una comunità generativa, aperta ed inclusiva in cui si coltivano la spiritualità, l’accoglienza e l’ecologia integrale.

A Villa Pettini nel comune progetto “Fratelli tutti -Sognare insieme” camminano e sognano insieme, audaci e creativi, inquieti e lieti il Punto Famiglia Villa Pettini ODV, la Fondazione Giovanni Paolo II ETS, Qoelet Impresa Sociale e SOstare. 

 

Foto 2 querce

La nostra Storia

La signora Luisa Pettini, in seguito alla morte di suo figlio, nel 1945 donò la Villa di Monsorbi alle Suore Minime del Sacro Cuore per realizzare “opere di maternità per gestanti e bambini”. Questo luogo è stato un centro di accoglienza per minori in affido, un asilo, un consultorio familiare e un luogo di incontro per le famiglie. 

Oggi Villa Pettini offre  itinerari di spiritualità per “cercatori”, accoglie  famiglie di richiedenti asilo, cercando di farle sentire al sicuro, creando loro intorno una comunità e supportandole nel percorso verso l’indipendenza, promuove l’inclusione socio-economica di individui che vivono in situazione di marginalità per una vera realizzazione umana e sociale, è uno  spazio-progetto pensato e curato dai giovani per i giovani. 

Villa Pettini NEWS

“Accogliere, Proteggere, Promuovere, Integrare”, questi i quattro verbi che vogliono guidarci, le quattro piste che vogliamo seguire e che ci ha indicato il Centro Astalli attraverso padre Camillo Ripamonti sj, durante le celebrazioni dei 10 anni di Bethesda, casa di accoglienza a Villa Pettini. Uno dei primi frutti è stato la nascita della Commissione Accoglienza e Volontari del Punto Famiglia Villa Pettini, che ha come fine, attraverso anche una maggiore interlocuzione con gli operatori della Fondazione Giovanni Paolo II, la cura delle famiglie dei rifugiati e richiedenti asilo e la cura dei volontari del Punto Famiglia Villa Pettini. Stiamo cercando di imparare ad ascoltare sempre più le famiglie dei rifugiati, ascoltare i loro sogni e desideri, ascoltare il loro dolore e le difficoltà,…i volontari del Punto Famiglia e gli operatori della Fondazione Giovanni Paolo II si adoperano insieme per sostenerli nei problemi di salute e nelle emergenze sanitarie, per aiutarli nella ricerca di un lavoro o di una casa, per insegnare sempre meglio la lingua italiana (così importante per le relazioni ed il lavoro !), per accompagnarli nella “giungla burocratica”, per insegnare scadenze e obblighi per la casa, la scuola dei bambini, ecc; cerchiamo di dare consigli ed occasioni per la loro integrazione (relazioni, feste, Grest e varie attività per i bambini ed i ragazzi, Sport,…). Cerchiamo infine di impegnarci affinché Villa Pettini, per i rifugiati, resti sempre un luogo del cuore, una comunità di amici, un luogo dove si possa sempre tornare per condividere gioie e dolori.

Venerdì 22 maggio 2026 e’ stato anche presentato il nuovo logo di Villa Pettini, un nuovo segno grafico che racconta Villa Pettini e la sua identità costruita nel tempo, fatta di accoglienza, relazioni e futuro condiviso. Nel nuovo logo emergono due silhouette verdi che richiamano le querce presenti nel complesso di Montevarchi; alberi profondamente radicati nel luogo, simbolo di forza, continuità e resistenza, capaci di attraversare il tempo senza perdere la propria identità. Il verde richiama il legame con la terra, la dimensione dell’ecologia integrale e l’attenzione alla vita in tutte le sue forme. È stato realizzato dal grafico Stefano Nativi che ha ascoltato le esigenze e le aspettative di Fondazione Giovanni Paolo II, Punto Famiglia Villa Pettini, e Qoelet Impresa Sociale nella definizione condivisa della propria identità e della propria missione. “Il nuovo logo di Villa Pettini – spiega l’autore Nativi dello studio Keplero – nasce come segno essenziale e simbolico di un luogo che è insieme spazio fisico e comunità viva. Lo skyline stilizzato richiama la struttura della Villa, non come semplice edificio, ma come orizzonte condiviso: un luogo che custodisce una storia, apre prospettive e accoglie cammini diversi, tenuti insieme da una stessa vocazione alla cura della vita”. È soprattutto un’espressione visiva di un cammino comunitario che negli ultimi anni ha trasformato questo luogo in uno spazio vivo di incontro, spiritualità e inclusione sociale: le due querce, in relazione tra loro, diventano anche immagine di comunità: persone, storie e differenze che si incontrano e costruiscono relazioni, cura reciproca e nuove possibilità. Una rappresentazione che riflette pienamente la vocazione di Villa Pettini come luogo di accoglienza, discernimento e spiritualità, dove nulla esiste isolato ma tutto è connesso.