Venerdì 22 e’ stato anche presentato il nuovo logo di Villa Pettini, un nuovo segno grafico che racconta Villa Pettini e la sua identità costruita nel tempo, fatta di accoglienza, relazioni e futuro condiviso. Nel nuovo logo emergono due silhouette verdi che richiamano le querce presenti nel complesso di Montevarchi; alberi profondamente radicati nel luogo, simbolo di forza, continuità e resistenza, capaci di attraversare il tempo senza perdere la propria identità. Il verde richiama il legame con la terra, la dimensione dell’ecologia integrale e l’attenzione alla vita in tutte le sue forme. È stato realizzato dal grafico Stefano Nativi che ha ascoltato le esigenze e le aspettative di Fondazione Giovanni Paolo II, Punto Famiglia Villa Pettini, e Qoelet Impresa Sociale nella definizione condivisa della propria identità e della propria missione. “Il nuovo logo di Villa Pettini – spiega l’autore Nativi dello studio Keplero – nasce come segno essenziale e simbolico di un luogo che è insieme spazio fisico e comunità viva. Lo skyline stilizzato richiama la struttura della Villa, non come semplice edificio, ma come orizzonte condiviso: un luogo che custodisce una storia, apre prospettive e accoglie cammini diversi, tenuti insieme da una stessa vocazione alla cura della vita”. È soprattutto un’espressione visiva di un cammino comunitario che negli ultimi anni ha trasformato questo luogo in uno spazio vivo di incontro, spiritualità e inclusione sociale: le due querce, in relazione tra loro, diventano anche immagine di comunità: persone, storie e differenze che si incontrano e costruiscono relazioni, cura reciproca e nuove possibilità. Una rappresentazione che riflette pienamente la vocazione di Villa Pettini come luogo di accoglienza, discernimento e spiritualità, dove nulla esiste isolato ma tutto è connesso.
Cosa è Villa Pettini e la sua “Carta dei Valori” : Villa Pettini, grazie alla generosità delle Suore Minime del Sacro Cuore di Poggio, è affidata a una comunità di persone e una rete di organizzazioni. Negli anni Villa Pettini ha definito la propria vocazione sia di un luogo dove l’accoglienza e la cura promuovono e sostengono la vita e riaprono così un futuro, sia di una comunità generativa, una trama di relazioni, di lavoro, di testimonianza. Analizzando insieme la realtà di questo tempo e di questo territorio e rileggendo l’esperienza dell’impegno a Villa Pettini questa comunità di persone e questa rete di organizzazioni hanno messo a fuoco alcuni punti raccolti nella Carta dei Valori di Villa Pettini. La “Carta dei Valori” di Villa Pettini è basata su tre pilastri fondamentali: spiritualità, accoglienza ed ecologia integrale.
Tre direttrici di attenzione e di impegno che si intrecciano tra di loro e che si concretizzano in progetti specifici, in una forma di quella cura per la vita che è al cuore della vocazione di Villa Pettini e che orientano tutte le realtà che operano nella struttura attraverso percorsi di integrazione, formazione spirituale aperta a tutti, attenzione al territorio e accompagnamento delle giovani generazioni nella crescita personale e nell’impegno sociale. In questi anni Villa Pettini è diventata un luogo in cui si intrecciano carismi diversi, esperienze di vita e percorsi concreti di pace e inclusione.
“Bethesda” : Villa Pettini è stata attraversata da molte forme di accoglienza. Esperienze diverse, in tempi diversi, ma unite dalla stessa convinzione: una casa non è davvero tale se resta chiusa. Da dieci anni Villa Pettini è diventata anche “Bethesda”, luogo di accoglienza per famiglie richiedenti asilo. È un Cas (Centro di Accoglienza Straordinaria) in convenzione tra la Fondazione Giovanni Paolo II e la Prefettura di Arezzo e le attività di sostegno e accompagnamento alle famiglie accolte viene supportato da tutte le realtà presenti a Villa Pettini, dal Punto Famiglia Villa Pettini, da Qoelet Impresa Sociale. Gli ospiti di “Bethesda” vengono accompagnati in percorsi di crescita, formazione e integrazione lavorativa.

